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MEDIAZIONE
PER GESTIRE MEGLIO I CONFLITTI
IN FAMIGLIA E NELLA SOCIETA'
Convegno
internazionale
Lucca, 17 febbraio 2003
Sala Ademollo - Palazzo Ducale
[in
collaborazione con la Provincia di Lucca]
La
partecipazione al convegno è gratuita
Il
convegno - rivolto a studenti e insegnanti, genitori e cittadini, volontari
e operatori pubblici - vuol essere un'occasione di confronto e dibattito
sul ruolo della mediazione, a partire da quella familiare. La mediazione
si sta affermando infatti come "strumento di pace" in vari ambiti
della convivenza sociale ed in tutte le realtà della comunità
europea seppur con diverse modalità. L'iniziativa, svolta in collaborazione
con l'Amministrazione Provinciale di Lucca, fa parte di un progetto promosso
dal Centro Nazionale per il Volontariato ed è co-finanziato dalla
Commissione Europea (Direzione Generale Giustizia) tra le misure di lotta
alla violenza su donne e bambini (progetti Dafne).
Hanno
partecipato al progetto associazioni di volontariato e di mediatori familiari
della Grecia, Bulgaria, Belgio (anno 2002/3) della
Spagna, Germania (2001). Il nostro obiettivo comune, come
associazioni di volontariato, è quello di diffondere questa nuova
"cultura della mediazione", e quindi anche di trovare
sempre nuove persone disposte a scommettere e ad impegnarsi per strumenti
di pace e di rispetto dei diritti umani.
Ogni
guerra, da quella familiare a quella tra i popoli, è un fallimento
sia della ragione che della fantasia. In guerra ci sono scontri frontali:
la divisione tra chi ha ragione e torto, sembra sempre, a chi contende,
che sia netta e totale. E che la razionalità dei rapporti di forza
sia l'unica possibile.
Mediare
non vuol dire scendere a compromessi, o rinunciare a un diritto. No: mediare
vuol dire aiutare le parti in conflitto a trovare in loro stessi buoni
motivi per continuare a dialogare, talora prevenendo la violenza e alleviando
i dolori di chi non riesce più a vedere una diversa via d'uscita.
Mediare è quindi anche una tecnica carica di creatività,
di fantasia, di innovazione sociale, perché richiede al mediatore
ed ai "contendenti" la capacità di desiderare e far desiderare
uno scenario diverso da quello che oggi li vede in lotta, trovando soluzioni
concordate e condivise, ma senza sostituirsi ai protagonisti del conflitto.
Mediare è quindi trovare nei conflitti di oggi già un'opportunità
di cambiamento, col coraggio di chi sta costruendo un mondo completamente
nuovo, cominciando da se stessi. Mediare è quindi ridefinire le
regole di convivenza, scoprire o ri-scoprire un maggiore senso della legalità
e del rispetto reciproco. Mediare è insomma trasformare un conflitto
in azioni costruttive, vedendo dentro e fuori di noi, sin da oggi, buone
opportunità per farlo.
Attività
prevista nell'ambito del Progetto "Ancora Matilde" - Programma
DAFNE (misure della Commissione Europea, preventive e dirette a combattere
la violenza contro i bambini, gli adolescenti e le donne)
Programa
definitivo
9,00
Saluti
Andrea Tagliasacchi - Presidente Provincia di Lucca
Maria Eletta Martini - Presidente Centro Nazionale Volontariato
9,10
Per promuovere una cultura della mediazione
partendo dai conflitti in famiglia
Rossana Caselli - coordinatrice del progetto "Ancora
Matilde", Centro Nazionale Volontariato
9,20
Tavola rotonda
MEDIARE I CONFLITTI DENTRO E FUORI DI NOI
Presiede Cecilia Carmassi - Assessore all'Istruzione e PPOO
Amm. Prov. di Lucca
La mediazione familiare nei casi di separazione, divorzio
e altri tipi di conflitti familiari: il difficile ruolo dei figli
Luciana Zambon - mediatrice familiare GEA
Le conflittualità intergenerazionali:
l'importanza di saper dire NO
Cristina Dini - psicologa e mediatrice familiare AIMEF
La mediazione scolastica: possibili intrecci e aree
di integrazione con la mediazione familiare
Ersilia Menesini - Docente di Psicologia, Dipartimento
di Psicologia dell'Università di Firenze
La mediazione nei conflitti sociali: testimonianza di
esperienze nate dal mondo del volontariato
Marco Bertoluzzo - Gruppo Abele, Casa dei Conflitti
Titty Calfapietro - C.R.I.S.I. Centro di Mediazione di Bari
Dalla mediazione familiare verso un tipo di giustizia riparativa
Luigi Zammuto - Forum Europeo di Mediazione Familiare
11,20
Pausa
11,30
Dibattito con gli studenti ed insegnanti delle
scuole, operatori sociali, volontari e cittadini
Interverranno:
Associazione "Donna Chiama Donna";
Progetto "MIRIAM";
Associazione "Fare Mediazione"
12,00
Conclusioni e Premiazione
Sarà svolta una breve presentazione dei percorsi didattici
attivati in alcune scuole della Provincia di Lucca dalle insegnanti
Ilaria Vietina e Angela Vannucchi, e saranno
premiati i
migliori elaborati sulla mediazione familiare.
13,30
Buffet
15,00
Tavola rotonda
REALTÀ E PROSPETTIVE PER LA FORMAZIONE DEI MEDIATORI FAMILIARI
Coordina Maria Eletta Martini - Presidente Centro Nazionale
Volontariato
La
formazione dei mediatori familiari in Italia: opinioni a confronto
Marco Bertoluzzo - Gruppo Abele Casa dei Conflitti
Titty Calfapietro - C.R.I.S.I. Centro di Mediazione di Bari
Luciana Zambon - mediatrice familiare GEA
Isabella Buzzi - Forum europeo dei mediatori familiari
La formazione dei mediatori familiari in Europa
Helene Van de Steen - Maison de La famille Belgio
Evie Kirana - ARSIS Grecia
Anna Nickolova - SOS Bulgaria
Le nuove figure professionali del sociale: quali
prospettive per il mediatore familiare
Enzo Catarsi - Facoltà di Scienze della Formazione
Università di Firenze
Antonio Torre - Assessore alla Formazione Professionale
Amm. Prov. di Lucca
Stefania Galli - Progettista della formazione
17,30
Dibattito
18,00
Conclusioni e termine dei lavori
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