Verso VILLAGGIO SOLIDALE 2012 – INCONTRI DI CULTURE. Ecco il documento programmatico

articolo di - 29 novembre 2011 in Cantiere, Villaggio Solidale 2012 | 0 commenti

Verso VILLAGGIO SOLIDALE 2012 – INCONTRI DI CULTURE. Ecco il documento programmatico

Nell’attuale mutamento delle strutture sociali consolidate, esasperato dalla crisi economica, il volontariato è chiamato ad uno sforzo sempre maggiore: per ripianare un vuoto di valori che disorienta i cittadini, per percorrere il tema del rapporto con il pubblico nella ridefinizione delle politiche sociali, per recuperare una vision della società da costruire. Deve però attrezzarsi culturalmente; se infatti il livello di partecipazione e di intervento delle associazioni è alto, è spesso più sfumato quello della preparazione e del confronto nel dibattito. Anche per questo Villaggio Solidale 2012 avrà al suo centro il tema dell’incontro: “incontri di culture” sarà infatti il titolo ed il filo rosso della prossima edizione del Salone nazionale del volontariato di Lucca, il cui “numero zero”, nel febbraio di quest’anno, ha riscosso un ottimo successo con oltre 9.000 presenze.

Dove e quando
Il Salone si terrà a Lucca, ospitato negli spazi di Lucca Fiere & Congressi Spa, nelle date dal 23 al 26 febbraio 2012.

I temi e le proposte
Il tema “incontri di culture” sarà coniugato in molti modi, sviluppando il concetto di incontro.

  1. Il volontariato incontra se stesso. Per capire meglio il proprio ruolo, il volontariato deve prima di tutto incontrare se stesso, nelle sue molteplici componenti. Che infatti non si esauriscono nei filoni più tradizionali (socio-assistenziali, sanitari, di protezione civile e d’emergenza) ma che si completano anche nel contributo di esperienze dai numeri meno imponenti, ma dal significato comunque arricchente, come il volontariato dei beni culturali o le esperienze di auto-mutuo aiuto. Analogamente, lo sforzo di comprensione e sintesi si deve estendere dalla dimensione dei problemi globali della grande organizzazione alla sensibilità dell’associazione più piccola, ma ben radicata nel suo contesto sociale di bisogno.
  2. Le culture della migrazione. Non può mancare il tema più evocativo ed immediato, vale a dire quello dell’incontro dei migranti. La proposta di Villaggio Solidale è di affrontarlo anche sotto il punto di vista delle risorse che essi possono offrire al volontariato ed alle comunità se, in una logica di scambio reciproco, si saprà al contempo integrare e comprendere le culture dei Paesi di origine, e conseguentemente parlare un linguaggio del dono e dell’incontro assimilabile.
  3. Solidarietà e ricambio tra generazioni. L’incontro sarà anche quello intergenerazionale, con una forte attenzione alle politiche giovanili e previdenziali ed una serie di riflessioni dedicate al tema della formazione, anche in relazione allo sviluppo di nuove leve di dirigenti e quadri (giovani) nelle associazioni. Il tutto contestualizzato nel quadro del prossimo Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni.
  4. Le mille Italie. Villaggio Solidale vuole promuovere anche incontri di culture dai territori, cercando nella dimensione nazionale dell’evento la sintesi (l’incontro) delle istanze dei mille luoghi italiani: dal nord al sud, dalla grande città alle zone montane, all’insegna dello scambio di buone prassi e della condivisione di valori unificanti.
  5. Sussidiarietà e solidarietà. L’interlocuzione con le istituzioni pubbliche, e tra queste i livelli territoriali di governo, sarà un altro spunto di riflessione. Questi alcuni temi: l’incontro tra solidarietà e sussidiarietà, i rischi di scivolamento verso un sistema sbilanciato troppo sulla naturale tendenza del volontariato a farsi carico dei problemi, il bisogno di pensare nuovi assetti in un quadro di riforma federalista che procede troppo spesso per smottamento; ma anche lo scambio di buone prassi e la modellizzazione di esperienze di partecipazione e coprogettazione vincenti.
  6. Il Terzo Settore e la società. Incontri di culture significherà anche riflessione sul senso dell’impegno volontario e della specificità del volontariato nel suo collocarsi all’interno del Terzo Settore, e assieme ad esso nel confrontarsi con le altre realtà: dalle istituzioni alle imprese. La ridefinizione del proprio ruolo in una fase difficile dello stato sociale, la costruzione di un nuovo equilibrio con gli altri due settori (Stato e Mercato), la rappresentazione delle sue istanze in sede politica, la necessità di mantenere unito servizio e advocacy; queste alcune delle sollecitazioni già raccolte su questi temi. Forte anche la richiesta di un incontro con i valori di cittadinanza attiva, che impedisca al volontariato di diventare una surroga dello stato sociale e ne riscopra il valore civile.
  7. Il cantiere “verso Villaggio Solidale”. Infine, Villaggio Solidale 2012 è già “incontro”, da subito. La definizione dei suoi temi portanti, così come il tratteggiarne lo svolgimento e la raccolta di idee e iniziative nuove è infatti già cominciata. Il 27 e 28 agosto scorsi si è aperto il “cantiere di Villaggio Solidale 2012”: in una due giorni di dibattiti, approfondimenti e gruppi di lavoro si sono incontrate a Lucca associazioni e istituzioni intenzionate a dar vita al prossimo Salone. Il cantiere è ancora aperto, e tale resterà al contributo di tutti fino al giorno dell’apertura del Villaggio. A breve sarà disponibile online un forum di discussione, mentre CNV ed i partner interessati continueranno a costruire per il prossimo autunno iniziative di condivisione: vere e proprie tappe intermedie verso Villaggio Solidale 2012 (già in calendario la partecipazione alla rassegna “Dire e Fare” promossa da Anci e Regione Toscana per il 16-18 novembre 2011).

Spazio aperto
Villaggio Solidale si configura e si caratterizza come uno spazio aperto: da qui la scelta di unire un ampio cartellone di eventi di approfondimento con la presenza delle associazioni, delle istituzioni e delle aziende con propri stand, dedicati all’accoglienza dei visitatori ed all’incontro per tutta la durata della manifestazione. Non mancheranno eventi a carattere culturale e di intrattenimento.
I seminari ed i convegni saranno sia curati direttamente dai soggetti promotori dell’evento, sia ad opera di altri soggetti ed interlocutori pubblici e privati, ospitati secondo la logica, appunto, dell’incontro.

“Spazio Comune”
Alcune manifestazioni di interesse sono state già raccolte: tra queste, il progetto “Spazio Comune“. Si tratta di un laboratorio nazionale di cittadinanza attiva, articolato in laboratori regionali (in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Calabria), che sviluppa un percorso di ricerca, riflessione e sensibilizzazione di livello nazionale, sostenuto dalla rivista Animazione sociale e dalla Fondazione “Volontariato e partecipazione”. Gli incontri realizzati nei mesi scorsi hanno portato a condividere analisi e prospettive di ricerca e sono già stati avviati cinque percorsi che hanno coinvolto più di 400 persone. Gli incontri hanno l’obiettivo di costruire una mappa di esperienze, attivare connessioni fra contesti, avviare iniziative di re-inclusione di vulnerabili in esodo silente dalla cittadinanza.
Gli esiti di questo percorso verranno restituiti nel corso di un incontro nazionale a Villaggio Solidale, che porterà nei saloni della Fiera oltre 500 partecipanti e molti relatori internazionali.

Altre collaborazioni
Analogamente, si stanno raccogliendo in modo continuo altre adesioni e richieste di ospitalità; si tratta di un lavoro in progress molto caratterizzante per la formula stessa di di Villaggio Solidale.
Uno spazio aperto dunque, per sviluppare un metodo di lavoro basato sull’incontro.


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